Il Gruppo Bertolotto nasce producendo porte interne, nel 1987, in Barge, Cuneo, da un’idea di Attilio Bertolotto. Nel 1995, con l’entrata in azienda del figlio Claudio, l’azienda si insedia a Torre San Giorgio, Cuneo, con il primo stabilimento. Claudio Bertolotto, attuale Presidente e Amministratore Delegato, dà continuità alla crescita iniziata dal padre, crescita che avviene sia attraverso la creazione ed acquisizione di altre aziende site in Brescia e Piacenza, sia attraverso il raggiungimento di fatturato del gruppo pari a 94 milioni nell’anno 2022. L’acquisizione nel dicembre 2020 di Gardesa porte blindate di Cortemaggiore, Piacenza, ha consentito la possibilità di unire due prodotti collegati fra loro: la porta per interno e la porta blindata. L’ultima acquisizione rilevante di quest’anno è stata Connecticut, azienda oggi tra le prime realtà industriali italiane specializzate nella progettazione e produzione di porte per interni destinate agli ambienti pubblici. Nello stesso anno nasce Bertolotto France e viene acquisita CLF Portes Design. Commercialmente, le reti vendita possono unire, sotto i vari marchi, più prodotti nello stesso momento, puntando al total look estetico nell’interior design, fornendo finiture e linee estetiche abbinate. Ad oggi, sono oltre 130 i brevetti di sistema, apertura, design ed accessori. Il mercato nel quale oggi il gruppo si muove è globale: non solo Italia, ma anche estero con 2 sedi, 1 in Francia ed 1 negli Stati Uniti, molteplicità di marchio, 9 marchi, diversificazione della distribuzione, 6 canali di vendita. I canali di vendita si rivolgono all’utilizzatore finale attraverso show-room, rivenditori serramentisti, canale edile, grande distribuzione, e-commerce, oltre che mondo contract e hotel. Con il 2022 il gruppo diventa il primo in Italia per fatturato nel settore della porta per interni, il terzo nel settore delle porte blindate. Il progetto industriale si è modificato nel tempo e, negli ultimi 15 anni, si è focalizzato sempre più nel portare le produzioni prima esternalizzate, all’interno dei propri stabilimenti. Questo è stato fatto per dare soluzione alle notevoli difficoltà logistiche connesse alla provincia di Cuneo, dovute alla distanza da luoghi come le province di Monza e Brianza e di Pesaro o come le regioni Veneto e Friuli, dove esistono grandi distretti industriali di lavorazione e trasformazione del legno o prodotti semilavorati per il settore dei mobili e delle porte. —5
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