Mag by Arnaudo

  • Mag by Arnaudo

    La collezione nata per i 25 anni della Bertolotto Porte e firmata da Gianni Arnaudo si amplia con una nuova porta, innovativa e minimale, come il suo progettista.
    Minimale poiché nuovamente snatura il concetto classico di porta, eliminando del tutto la cornice e trasformando la porta in un quadro sospeso.
    “Con MAG ho nuovamente dato vita ad una porta che è una rivoluzione  nel panorama dei serramenti interni: rivoluzionario è che viene completamente abolita la cornice, elemento da secoli connaturato all’idea di porta. MAG appare staccata dal muro, risaltando come un quadro o una scultura.
    Grazie al nuovo meccanismo magnetico di chiusura può essere anche abolita la maniglia, creando l’effetto di un oggetto d’arte sulla parete, anche grazie ai tagli di luce realizzati con un materiale bianco lucido su  una superficie  di colore bianco opaco assolutamente complanare.
    Lucio Fontana con i suoi tagli su tela bianca ha cambiato la visione dell’arte; io, Gianni Arnaudo quella delle porte. MAG è magnetica, MAG è magica.” (Gianni Arnaudo)
     

    Gianni Arnaudo, architetto e designer, si laurea in Architettura presso il Politecnico di Torino nel 1971, inizia la sua l’attività professionale nello Studio 65 tra il 1970 ed il 1975. Appartengono a quegli anni le prime espressioni di architettura radicale e la collaborazione con Gufram per la presentazione dei Multipli all’EuroDomus 1972 (Capitello, Bocca, Attica, Babilonia).
     Il suo linguaggio fondato su un profondo interesse per la ricerca, la sperimentazione e i rapporti con il contesto sociale e territoriale.
    Recentissimo è l’ampliamento del complesso industriale della ditta Maina a Fossano e la cantina “L’Astemia pentita” a Barolo, illustrato in una apposita conferenza stampa  al padiglione Italiano della XIII edizione della Biennale di Venezia.
     Con la Mostra  BigBang del Centre Pompidou la figura di Gianni Arnaudo è collocata fra le personalità che hanno caratterizzato le svolte più significative in campo artistico nel XX secolo.
     E’ docente di Tecnologia Ambientale presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino.