Materiali Porte

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I materiali con cui sono realizzate le porte da interno sono l’elemento distintivo e caratterizzante che trasforma l’aspetto del serramento e influenza il design di tutta la casa.

Come orientarsi fra materiali e finiture differenti

Quale criterio utilizzare per scegliere il materiale di finitura delle porte? Ecco una piccola guida:

  • funzionalità: a quale locale dà accesso il serramento? Che funzione, che importanza ha la porta? Sono alcune domande necessarie a individuare il materiale ideale. Difatti ogni finitura ha caratteristiche a sé stanti, diverse per praticità, resistenza, importanza;
  • estetica: il design è importante perché gli infissi interni sono anche elementi d’arredo che vanno scelti seguendo i propri gusti e lo stile della casa. Solitamente si gioca per assonanza, seguendo il mood dei mobili e delle finiture già presenti, ma a volte si può optare per una soluzione a contrasto, dove l’anta rappresenta l’elemento di spicco, il punto di rottura;
  • facilità di manutenzione e gestione: la leggerezza, la semplicità di pulizia, la durabilità, la resistenza a macchie, polvere, acqua e umidità sono tutti fattori da tenere sott’occhio al momento della scelta, soprattutto se in casa ci sono bambini e animali domestici;
  • budget: i serramenti rappresentano una fetta importante della spesa durante i lavori di ristrutturazione. Oltre al materiale anche i dettagli, gli accessori, le particolari lavorazioni del pannello e il numero di porte da ordinare incidono sul costo finale da sostenere.

In quali materiali vengono realizzate le porte interne

Vetro, laminato o legno? Qual è il materiale migliore per le porte da interni?
Questi i nostri consigli:

  • legno: laccato o in essenza? Massello, tamburato o listellare? Quale variante scegliere? Con i modelli in legno naturale o tinto si “assapora” tutta la naturalità delle vere essenze, con le loro venature irregolari, con le sfumature di colore. Con i laccati si gioca con le tonalità cromatiche e si apprezza l’omogeneità e la continuità delle superfici delle ante. Le porte bianche sono quelle più ricercate non a caso. Il tipo di struttura interna dell’anta influenza peso e maneggevolezza, costo e pregio dell’elemento d’arredo. È chiaro che un prodotto in massello ha un valore maggiore di uno in tamburato;
  • laminato: leggero, versatile, materico, economico, pratico, ecco i punti di forza di questo materiale che è capace di imitare sia il vero legno che la finitura laccata. Si tratta di un pannello molto sottile, resistente e igienico che riveste ogni superficie del pannello grezzo;
  • vetro: elegante, brillante, decorativo, trasparente, sicuro e personalizzabile, il cristallo temperato di sicurezza è la scelta di design per eccellenza per chi vuole separare gli spazi senza dividerli. Le pareti vetrate scorrevoli sono la tipologia maggiormente impiegata nei più recenti progetti di restyling.

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Laccato o laminato? Due materiali a confronto

Le porte in laccato e quelle in laminato sono di certo le tipologie più ricercate e le più facili da confondere. Scopriamo dunque le caratteristiche distintive di questi materiali:

  • laccate: lucide o opache, con finitura coprente o a poro aperto, queste le varietà disponibili in commercio. Si tratta nello specifico di un pannello di legno, liscio, pantografato o inciso, che viene sottoposto a più passaggi di verniciatura, “stesa” con omogeneità su tutta la superficie dell’anta, bordi compresi. Nel caso dei modelli a poro aperto, si intravedono le venature e la matericità del vero legno, il serramento non risulta dunque liscio ma eterogeneo e piacevole al tatto e alla vista. La finitura lucida ha un aspetto classico ed elegante, quella opaca è di solito la più acclamata e attuale. Per i colori si ha davvero l’imbarazzo della scelta;
  • laminate: lo abbiamo accennato, questi modelli si contraddistinguono per un rivestimento composto da una sottile lastra di materiale sintetico che viene incollata sull’anta, la quale assume qualsiasi finitura desiderata: dal legno al tessuto, passando per un effetto simil laccato, sia opaco che lucido. Il vantaggio risiede nella leggerezza dell’anta, nella versatilità estetica, nella praticità di pulizia, nel basso costo del prodotto.

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I diversi tipi di porte in vetro Le porte in vetro sono le più “spettacolari” perché decorative e particolari, facili da personalizzare e da mantenere pulite. Offrono luce e luminosità alla stanza e se trasparenti liberano visivamente lo spazio e la loro brillantezza permette di riflettere le superfici e creare inediti scorci prospettici.
Quali tipologie sono presenti in commercio:
  • porte in legno e vetro: le più tradizionali, utilizzate spesso per separare la zona notte dalla zona giorno, per dare accesso ad un corridoio spesso buio e stretto che necessita di maggiore luminosità. Possono avere apertura a battente o scorrevole;
  • in metallo e cristallo: design minimale e aspetto caratteristico, il vetro assume importanza e rappresenta la quasi totalità della superficie dell’anta. I profili in alluminio perimetrano la lastra vetrata, la sorreggono ed enfatizzano il mood industriale e moderno del modello;
  • sistemi di design e pareti divisorie vetrate, per living open space e cabine armadio. In questo caso parliamo sia di porte in vetro filomuro che di pareti completamente in cristallo, realizzate con vetri trasparenti, satinati, laccati o specchiati, che offrono il massimo in termini di sofisticatezza, design e innovazione. Le ante sono ampie, alte, spesso scorrevoli, profilate da esili ma resistenti elementi in metallo.