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Nella scelta delle porte interne il sistema di apertura del serramento è un aspetto importante perché incide fortemente sulla funzionalità e vivibilità della casa.

Quali sono i sistemi di apertura delle porte

Sono 4 le principali tipologie di apertura delle porte per interno:

  • a battente: la tipologia standard, la più impiegata, la più economica. Facile da utilizzare e pratica, è adatta a tutti le stanze che non hanno grossi problemi di spazio;
  • a libro: l’anta, divisa in due parti (uguali o asimmetriche) si piega aprendosi, riducendo gli ingombri all’interno dell’ambiente;
  • scorrevole (interno o esterno muro): il pannello trasla parallelamente alla parete, scomparendo all’interno di una controparete o scorrendo un un binario esterno al muro. Sono al primo posto nella classifica delle “porte salvaspazio”;
  • filomuro: le ultime arrivate in ordine di tempo, ma le più apprezzate dal punto di vista del design. Mostrano l’anta complanare alla parete offrendo un risultato pulito ed essenziale che fa a meno di mostrine e coprifili.

Differenze tra porta battente e scorrevole

Quando scegliere una tipologia piuttosto che un’altra? Scopriamo le caratteristiche di entrambi i modelli:

  • battente: l’anta aprendosi compie un arco “immaginario” pari alla larghezza del pannello, occupando spazio all’interno del vano. Presenta cerniere (a scomparsa o a vista) che consento la rotazione e maniglie da scegliere in base all’estetica desiderata. È disponibile in dimensioni stardard (70/80 cm di larghezza e 210 cm di altezza) ma anche in modelli a due ante o fuori misura, alti sino a soffitto. Anche la scelta di finiture e materiali è tutta da personalizzare. Il senso di apertura può essere a spingere o a tirare, destro o sinistro. Esistono anche modelli reversibili, in cui il senso di apertura può essere scelto al momento della posa. Sono porte che vengono scelte quando la stanza ha una geometria regolare e non ci sono vincoli particolari;
  • scorrevole. Partiamo parlando dei modelli a scomparsa. Necessitano di controtelai da murare all’interno della parete (in mattoni o cartongesso) all’interno dei quali il pannello (in legno o vetro) scorre, scomparendo alla vista. L’ambiente può così essere arredato con estrema libertà senza il vincolo dell’anta che sporge nella stanza. Le esterno muro invece sono più facili da installare perché hanno bisogno solamente di un binario (a scomparsa o a vista) da fissare a parete, sul quale il pannello scorre. Sono serramenti dal design spesso caratterizzante. Possono essere anche a doppia anta, con binario posto anche a soffitto e il più delle volte sono impiegati anche per accedere a cabine armadio e guardaroba.

Tipologia apertura

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Le soluzioni salvaspazio: porte scorrevoli e a libro

I sistemi di apertura “salvaspazio” delle porte a libro e di quelle scorrevoli a scomparsa risultano utili e strategici in diverse situazioni. Vediamo quali:

  • locali di servizio: ripostigli, bagni, sottoscala, guardaroba, sono gli ambienti ideali in cui impiegare serramenti poco ingombranti che favoriscono l’organizzazione di spazi piccoli nelle dimensioni, che possono essere arredati con estrema libertà. Le interno muro necessitano di opere murarie e assenza di vincoli strutturali per essere installate. In presenza di impedimenti di tipo architettonico le pieghevoli sono più semplici da montare. Attenzione però, nelle pieghevoli lo spazio di passaggio si riduce a causa della presenza dell’anta. È necessario dunque calcolare bene gli ingombri;
  • ambienti importanti come i living open space, che però necessitano di una schermatura di grandi dimensioni. In questo contesto le scorrevoli a doppia anta, interno o esterno muro, sono decisamente adatte perché dividono e uniscono al contempo senza occupare spazio, semplificando l’appoggio dei mobili all’interno dell’unico grande ambiente. Puntare sul design di questi elementi è d’obbligo, sono molte le soluzione creative e d’impatto scenografico presenti oggi in commercio, soprattutto se parliamo di porte in vetro e pareti vetrate.

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Il design delle porte filomuro

Le porte filomuro sono le soluzioni d’arredo più amate dai designer perché sono molto versatili: sono capaci di mimetizzarsi come pure di colpire per il loro aspetto. Vediamone le caratteristiche:

  • sono serramenti speciali privi di cornici e stipiti, non mostrano cerniere a vista, sono dunque prive di qualsiasi tipica finitura esterna di una porta classica, andando a rappresentare così un semplice “taglio” sulla muratura;
  • possono essere tinteggiate e rifinite nello stesso modo della parete, scomparendo completamente alla vista, oppure rappresentare un elemento di contrasto. Possono essere rivestite con carta da parati, legno e altre finiture diventando dunque non solo un elemento funzionale, ma un oggetto di design;
  • presentano misure standard e sono facilmente installabili. Possono anche essere realizzate fuori misura e personalizzate nelle maniglie, che possono essere scelte in sintonia con lo stile della casa o addirittura “sparire”, per essere sostituite con dei sistemi di apertura push&pull.